Leadership 4 Leve per diventare un Leader

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Leadership: 4 leve per capirne il Significato e diventare un Leader.

Se vuoi realizzare i tuoi obiettivi, raggiungere risultati eccellenti nel tuo business o nella tua vita privata, migliorare le tue prestazioni e quelle dei tuoi collaboratori – o semplicemente potenziare le tue risorse interiori – esistono molte tecniche di Leadership che, se ben applicate, possono aiutarti a conquistare tutti questi traguardi. Per cominciare, può esserti utile approfondire il significato di Leadership  e cogliere la differenza tra Leadership efficace e Leadership inefficace.

È quello che troverai continuando a leggere i prossimi paragrafi di questo articolo, insieme alle 4 leve che ti permetteranno di diventare un Leader dalle performance eccellenti.

La Leadership: Significato ed equivoci

Sai perché molte strategie di Team Building falliscono e perché 8 persone su 10 non riescono ad ottenere dagli altri i risultati che si aspettano? Perché si dà per scontato il significato di Leadership, confondendolo con i principi del comando, dell’ordine, dell’autorità e della costrizione, tipici dell’essere un capo.

“Un leader è migliore quando la gente sa a malapena della sua esistenza; quando la sua opera sarà compiuta, il suo obiettivo raggiunto, la gente dirà: siamo stati noi a farlo”.

(Lao Tzu)

La citazione di Lao Tzu, fondatore del Taoismo che ha ispirato L’arte della guerra, il più grande trattato di strategia militare di tutti i tempi, è un ottimo spunto da cui trarre il vero significato di Leadership. Perché condensa in poche righe la differenza tra Leader e Capo

Essere un capo significa avere un obiettivo personale e considerare i propri collaboratori come semplici esecutori, banali strumenti per ottenere i propri scopi. Un capo comanda il suo team, imponendo degli ordini e facendo leva sul sentimento della paura, convinto che così lo spronerà a produrre di più.

In realtà ottiene il contrario di ciò che si aspetta: i collaboratori si sentono estranei all’obiettivo da raggiungere, lavorano male perché sempre sotto pressione, provano frustrazione perché non si riconoscono pienamente nel loro ruolo, e demotivati, squalificati, abbandonano ogni sfida e ogni volontà di realizzare un progetto.

Essere un leader significa guidare, aprire la strada (to lead) andando avanti per primi. E, così, farsi seguire dal proprio team per lavorare tutti insieme e conseguire, attraverso standard eccezionali di produttività, il successo e la prosperità aziendali.

Se, quindi, vuoi essere un Leader e non un capo, smetti di dire “io” e di imporre ordini a chi credi lavori per te solo come un automa. Per essere un Leader prova a confonderti con i tuoi collaboratori, comincia a dire “noi” e vedrai come questo semplice attivatore linguistico di coinvolgimento motiverà gli altri a proseguire verso il vostro comune bersaglio.

Leadership efficace e Leadership inefficace

Quando si parla di Leadership (aziendale) si mette spesso in campo il concetto di carisma. Quante volte hai letto o sentito dire di quel personaggio politico o religioso con un grande carisma, e che grazie a questo suo enorme potere di affascinare riesce a smuovere le masse?

Pensando al carisma, però, si può cadere nell’errore di ritenere che la Leadership e la facoltà di essere un Leader siano qualcosa di innato, di congenito. Insomma, o ci nasci o non potrai mai essere una guida per qualcuno.

Eppure, riflettici: quanto hai imparato dai tanti insegnanti che hai incontrato nella tua vita? Se da ognuno di loro hai ottenuto delle conoscenze che poi ti sono servite, le hai certamente ricavate da qualcuno che magari non era carismatico. E ciononostante ti ha cambiato, ti ha arricchito, ti ha fatto ottenere dei risultati guidandoti verso degli obiettivi. Anche un tuo insegnante è stato un Leader, se ci pensi. E non ha avuto bisogno di nascere carismatico.

Questo vuol dire che la Leadership ha degli aspetti che puoi imparare. Aspetti che, quando sono presenti, ti fanno diventare un Leader efficace, quando mancano ti trasformano in una guida inefficace. Vediamone insieme tre.

1. Capacità di comunicare con gli altri

Per ottenere la collaborazione dagli altri – si tratti di dipendenti in azienda o di amici o di membri di gruppi di cui fai parte – è importantissimo saper comunicare cosa vuoi ottenere da loro e con loro. Esprimerti in modo da coinvolgere gli altri nella tua visione e in cosa vuoi raggiungere, mettendoli a loro agio, senza generare conflitti e dimostrando anche a parole il tuo apprezzamento per i loro contributi, ti consente subito di generare consenso e sintonia.

E la comunicazione si impara. Pensa solo a come reagisci se qualcuno ti ordina “Fai!” o a come ti seduce con un più coinvolgente “Facciamo”.

2. Capacità di ascoltare gli altri

Per allineare il team ai tuoi stessi obiettivi devi capire cosa gli altri desiderano e cosa si aspettano da te e da loro stessi. Essere seguiti significa assecondare, non dimenticarlo, e generare fiducia.

E la fiducia si ottiene incoraggiando i tuoi collaboratori, rispondendo positivamente alle loro esigenze, alle loro richieste. Cosa che riesci a fare solo se impari il loro linguaggio ascoltandoli attentamente.

3. Capacità di delegare ad altri l’autorità

Un Leader non è un capo che esercita con tirannia il suo ruolo, lo abbiamo detto. Un Leader è chi lavora insieme ad altri per raggiungere uno scopo comune che arricchisce tutti. Questo significa far sentire il team partecipe e autore dei successi conseguiti. E qual è la facoltà più importante da imparare perché i tuoi collaboratori si sentano parte di un progetto che li riguarda personalmente?

La capacità di delegare a loro certe scelte, certe responsabilità, e la gestione in completa autonomia dei loro compiti. Una Leadership inefficace non riesce ad ottenere questi risultati, perché mantiene il controllo su tutto e perde così l’occasione di dare fiducia al gruppo, di promuovere la creatività dei collaboratori e di crescere tutti insieme, anche attraverso gli errori.

Ecco, questi sono almeno 3 aspetti che devi curare, imparandoli, per rendere davvero concrete le tue abilità di Leadership.

Ma ci sono 4 leve, 4 punti cardine che possono trasformarti in un Leader riconosciuto e che sono alla base dell’Alpha Leadership, la teoria elaborata da Robert Dilts, uno dei massimi esperti mondiali di Coaching, Pnl e di Leadership, che ha lavorato con i più grandi colossi aziendali, fra cui Apple e IBM, e con istituzioni di rilievo, come le Nazioni Unite.

Le 4 leve della Leadership efficace di Robert Dilts

Le 4 Leve della LeadershipSe finora hai fallito nel tuo ruolo di Leader, se non hai ottenuto l’apporto che ti aspettavi dai tuoi dipendenti, se la tua azienda stenta a decollare o se nella tua vita quotidiana cade nel vuoto ogni sforzo di ottenere collaborazione per produrre i cambiamenti che desideri, probabilmente ti manca una di queste 4 abilità. Ed è ora di svilupparle.

Si tratta dei 4 pilastri della Leadership, che secondo Dilts ognuno deve possedere quando vuole perseguire uno scopo condiviso. Se ti accorgi che gli altri non collaborano con te, chiediti se:

1 Hai una visione

Secondo Dilts non esiste una Leadership valida per ogni situazione, ma è sempre legata al contesto in cui operi. In base al tuo contesto – culturale, aziendale, di valori – devi poter sviluppare un progetto, devi anticipare delle azioni che poi vanno attuate.

Senza una visione non puoi guidare nessuno, perché ti manca la strada stessa su cui condurre il tuo team.

2 Incoraggi la cooperazione del team

La cooperazione del team è fondamentale per la tua Leadership, perché grazie ad essa tutti si sentono garanti e responsabili di un’azione comune. Se tutti i membri del team sono incoraggiati a fare la loro parte, tu vieni percepito come una guida e non come un capo autoritario che controlla ogni minima azione e condanna ogni fallimento.

E un team in cui ognuno si sente indispensabile grazie al suo apporto, è un team che lavora concentrato sugli obiettivi da raggiungere. Obiettivi che saranno quelli del singolo, ma insieme quelli di tutto il gruppo, dunque dell’azienda.

3 Riesci a essere un esempio

Secondo Robert Cialdini, psicologo americano e autore del libro Le armi della persuasione, l’uomo è naturalmente portato a comportarsi come si comportano gli altri. Capisci, quindi, quanto sia importante per Dilts che un Leader dia l’esempio al suo team, facendosi carico, attraverso i suoi comportamenti, delle idee e dei valori che trasmette in azienda o nel suo gruppo.

Se non sei d’esempio non sarai mai un Leader, perché non sarai credibile, non sarai coerente e la tua autorevolezza non ti verrà riconosciuta. Tu seguiresti qualcuno che ti chiede di andare a sinistra, mentre lui va a destra? Pensaci bene e poi rispondi.

4 Ti poni e raggiungi obiettivi

Un Leader senza obiettivi è qualcuno che non può essere seguito e che non può guidare, perché non ha una meta da raggiungere. Se hai già ottenuto dei risultati, invece, il tuo team ti vedrà come chi è in grado di puntare a uno scopo e ottenerlo. Avrà quindi fiducia nelle tue capacità di guida e si lascerà condurre dove tu hai deciso di portarlo.

Un condottiero che ha vinto delle battaglie sa come si fa, e può organizzare le proprie truppe senza metterne a repentaglio la vita. Un esercito, quindi, che va in guerra sapendo che a capo ha qualcuno in grado di dirigerlo, sarà un esercito che crede nel valore del condottiero. Mai una folla di incapaci allo sbaraglio.

Ti consiglio la lettura del nostro articolo sulla definizione degli obiettivi smart. Troverai spunti interessanti per fare chiarezza sui tuoi obiettivi!

7 caratteristiche per essere un Leader

Come vedi e riassumendo ciò che abbiamo visto fin qui, per ottenere da te stesso e dagli altri performance davvero efficaci, in grado di farti raggiungere qualunque scopo tu voglia porti, sono necessarie almeno 7 caratteristiche:

  • Saper comunicare con gli altri.
  • Saper ascoltare il team.
  • Riuscire a delegare l’autorità.
  • Avere una visione.
  • Incoraggiare la cooperazione.
  • Essere un esempio.
  • Porsi degli obiettivi e raggiungerli.

Sono queste 7 doti a fare la differenza tra Leadership e Comando e sono queste 7 doti che ti fanno diventare Leader di te stesso, di un gruppo o in azienda, e non un semplice capo (branco).

Eppure, ovunque ti giri e in qualunque ambiente ti trovi ad operare, puoi renderti conto che i veri Leader si contano appena sulle dita di una mano. Forse perché non ci siamo ancora resi conto che i migliori risultati si ottengono in un lavoro di squadra e che davvero l’unione fa la forza?

Dimmi cosa ne pensi nei commenti e lasciami la tua esperienza: quanti Leader hai incontrato finora e come li hai riconosciuti? Cosa hai ricevuto da loro?

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By | 2017-09-19T10:41:46+00:00 4 maggio, 2016|Business|0 Comments

About the Author:

Matteo Fiocco
Da sempre grande appassionato di scienza del cambiamento e crescita personale, Matteo Fiocco è laureato in economia e gestione d’impresa e da più di 10 anni si occupa di Coaching e formazione per aziende e privati.