Strategie di Leadership: la differenza tra capo e leader

Analisi sulle principali differenze tra una persona definita “Capo” in base a una qualche specie di gerarchia e una persona definibile “Leader” sulla base di qualità personali riconosciute da altre persone: la differenza tra capo e leader.

Si tende molto spesso ad associare la figura del Leader a quella del Capo, anche se in realtà, c’è una sostanziale differenza tra i due concetti. “Comandare” o “Imporre” infatti, sono due verbi che poco hanno a che fare con la Leadership che, diversamente, fa dell’ispirazione l’unica condizione per stimolare e motivare la volontà degli altri ad agire. Dire cosa fare o meno, infastidisce le persone e soprattutto le demotiva. A differenza di chi impone qualcosa che debba essere fatto, il Leader è colui che organizza, crea il contesto e le giuste condizioni per guidare un gruppo di persone al raggiungimento di obiettivi comuni.

Il presidente L. Johnson una volta disse

Non c’è nessun problema che non possiamo risolvere insieme, ma molti pochi che possiamo risolvere da soli
L.Johnson

La parola insieme, sembra avere un potentissimo impatto sul nostro cervello in quanto ci fa sentire parte di qualcosa, connessi a qualcun altro. Non è un caso infatti, che un Leader preferisca la parola NOI, stimolando e motivando così il coinvolgimento verso comportamenti più collaborativi all’interno del gruppo.

Immaginiamo la stessa situazione professionale e vediamo due approcci completamente diversi:

Differenza tra capo e leaderIl capo: “Lo scorso mese avete raggiunto il 70% del vostro obiettivo di vendita. Questo mese il 75%. Siete comunque indietro del 25%, non va bene, non sono soddisfatto. Dovete impegnarvi di più!”

Il Leader: “Ho notato che avete migliorato di un 5% il vostro obiettivo di vendita questo mese. Ottimo!! Vi manca poco per raggiungere l’obiettivo al 100%. Se aveste bisogno del mio supporto, chiedetemelo senza esitare.”

La prima differenza tra capo e leader è nella comunicazione

Una delle doti di un Leader è certamente quella di comunicare efficacemente, trovando le giuste parole per far si che vengano perseguiti al meglio gli obiettivi stabiliti e mostrando costante fiducia nei confronti dei suoi collaboratori.

Il capo trascina i suoi uomini ; il Leader li ispira.
Il capo conta sull’ autorità ; il Leader sulla buona volontà.
Il capo evoca paura ; il Leader sprigiona amore.
Il capo dice ” io ” ; il Leader ” noi “.
Il capo indica il colpevole ; il Leader la colpa.
Il capo sa come si fà ; il Leader come farlo.
Il capo esige rispetto ; il Leader lo ottiene.
Sii dunque un Leader, non un capo.

Proprio quando una persona ha fiducia in se stessa e si sente sicura delle proprie capacità si impegnerà ancor di più, per mostrare la sua parte migliore e non deludere le aspettative altrui. Ecco che allora una comunicazione efficace, basata su incoraggiamenti e supporto continuo, piuttosto che su ordini e imposizioni, può fare la differenza e può far raggiungere performance eccezionali!

Un capo dà ordini, un leader dà responsabilità

Essere abili comunicatori però non basta. La differenza tra capo e leader si ritrova soprattutto nella capacità di essere coscienti dei propri mezzi, dei propri limiti e della propria intelligenza.
Per diventare Leader è inoltre necessario avere la capacità di gestire le proprie emozioni e risolvere situazioni di crisi anche sotto stress; essere onesti e coerenti (al fine di ottenere fiducia dal gruppo); essere empatici e motivati; saper definire obiettivi smart e comunicarli al proprio team; avere carisma e coraggio, sono tutte qualità che non possono certo mancare nella cassetta degli attrezzi di un buon Leader.

A questo punto, vi starete domandando se la capacità di Leadership sia una dote innata o se questa non possa essere appresa in qualche modo.. Beh la risposta è NI..

Alcune componenti come l’empatia, l’intuito o l’intelligenza emotiva, debbono essere in parte già presenti nell’indole umana, in quanto nessuno è in grado di trasformare completamente tali abilità personali. Per quanto riguarda invece le abilità relazionali, le abilità di pensiero strategico e sistemico proprie di un Leader, beh su quelle ci si può lavorare! Queste infatti, possono sicuramente essere apprese o migliorate attraverso l’ esperienza diretta o tramite corsi di formazione dedicati.

La differenza tra capo e leader è nell’approccio

Con il giusto impegno e un approccio corretto, la Leadership non è impossibile da raggiungere, anzi è un obiettivo accessibile a tutti. Ci sarà sicuramente chi grazie a una predisposizione naturale, riuscirà più velocemente ad arrivare alla meta.

È un po’ come quando a scuola i bambini debbono risolvere un problema di matematica: c’è chi, grazie all’intuito, arriverà subito alla soluzione e chi invece, solo dopo aver imparato le giuste formule, arriverà ugualmente al risultato. Ciò che cambia è  dunque solo la strada percorsa per arrivare al traguardo.

Per concludere vi lascio con una celebre frase dell’imprenditore politico statunitense Ross Perot

Lead and inspire people. Don’t try to manage and manipulate people. Inventories can be managed but people must be lead.

Guida e ispira la gente. Non provare a controllarle o manipolarle. Gli strumenti possono essere controllati ma le persone vanno guidate

Carol De Marchis

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